Il ritorno della RetroTecnologia

Negli ultimi anni abbiamo assistito a un notevole ritorno di quella tecnologia che ha accompagnato molti di noi in passato. Prima sono stati i vinili, poi le macchine fotografiche istantanee e a pellicola. Adesso l’ultimo “ritrovato” sembra essere la musicassetta, mentre anche le VHS iniziano a fare capolino nei mercatini dell’usato.

Esiste anche una retrotecnologia più recente: soprattutto la Gen Z sta utilizzando dispositivi più recenti, come l’iPod, i cellulari a conchiglia e persino i computer con MS-DOS, tutti rigorosamente senza connessione a internet, per la prima volta nella loro vita, senza averli mai visti in passato e, tantomeno, utilizzati.

Nel mondo della fotografia, vedo tantissimi giovani – nati più o meno quando io frequentavo l’università – con una reflex a pellicola in mano. Non mancano negozi specializzati che si occupano di sviluppare e scansionare i rullini da 36 pose, gestiti e frequentati unicamente da giovani adulti.

Pentax ha recentemente lanciato una fotocamera a pellicola mezzo formato, perfettamente allineata con il mondo verticale di Instagram, con una roadmap che prevede anche il ritorno di una reflex di fascia alta.

Nel mondo della musica, mentre il vinile è ormai un’icona consolidata, anche CD e musicassette stanno vivendo una seconda giovinezza. Pure l’iPod, quella che è stata l’icona di Apple prima dell’iPhone, è tornato a essere oggetto di desiderio tra gli utenti. Niente streaming, niente algoritmi, niente pubblicità. Solo la nostra musica, pura e senza distrazioni, ascoltata con cuffie con il filo e una batteria che dura giorni. È uno dei tanti esempi di minimalismo digitale che sta prendendo piede, e che ci tiene lontano dalle infinite distrazioni che il digitale ci offre.

E ci sono appunto i dumbphone, una conseguente antitesi agli smartphone di oggi. Questi dispositivi fanno solo ciò per cui sono nati: telefonare e ricevere chiamate. Nient’altro.

Il denominatore comune di tutti questi prodotti? Funzionano offline e lo fanno sempre.

La macchina fotografica scatta foto che vedrò chissà quando, il giradischi riproduce musica che posso “tenere” in mano, un dumbphone telefona. Fine. Ed è proprio in questa semplicità che risiede il loro fascino.

In un mondo dove siamo perennemente raggiungibili e bombardati da stimoli continui, le nuove generazioni – quelle sempre “peggiori” delle precedenti – stanno riscoprendo il piacere di concentrarsi su una cosa alla volta, un hobby per volta, vivendo appieno l’esperienza del momento.

Adesso scusatemi, ma la mia Olimpia è arrivata alla fine del foglio. Forse è il momento di fermarsi qui.

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