Sono un felice possessore di un iPod Color, acquistato nel Settembre del 2005 grazie alla promozione Back to School dell’epoca: acquistando un iBook e un iPod, si aveva diritto a 150 euro di cash back, mica male. Io, che avevo già acquistato l’iBook mesi prima, evangelizzai un amico così da dividerci il rimborso. Grazie al rimborso e allo sconto studenti che era possibile ottenere anche sugli iPod, risparmiai un bel po’ rispetto ai 329 euro necessari per portarlo a casa.
I primi anni 2000 furono un periodo di consolidamento del mondo informatico-musicale: il formato MP3 si era ormai affermato tra le masse, Napster era già stato aperto e chiuso chiuso in pochi anni ed erano già in molti a portare con se la propria musica preferita grazie alla possibilità di avere discografie intere su un unico CD, gratis.
Iniziarono ad affacciarsi sul mercato lettori MP3 di aziende più o meno blasonate: su tutti ricordo il Rio della Diamond Multimedia (regina semi incontrastata del mondo delle schede video) e il Nomad di Creative (quelli della Sound Blaster, per intenderci).
All’epoca l’iPod non aveva ancora molto seguito, almeno in Italia.
Non nascondo che dopo averlo acquistato, molti dei miei amici mi presero per fesso, vista la differenza di prezzo che c’era tra il mio iPod e i loro lettori. E forse avevano ragione.
La differenza tra il mio iPod e i loro lettori, però, è che il mio dopo più di 12 anni è ancora lì, che funziona. Giusto ieri l’ho risincronizzato con la mia libreria iTunes, 15 giga di musica in formato Apple Lossless, senza impazzire a cercare driver o software di chissà qualche versione di Windows.
E visto che è un peccato tenerlo in un cassetto per rispolverarlo solo di tanto in tanto, ho in programma di regalargli uno Zeppelin di Bowers & Wilkins e un nuovo disco più capiente. Se ci riesco, allegherò documentazione fotografica 😀
Restate sintonizzati!